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Il tempo Il sole viene fuori timido per poi nascondersi nuovamente dietro nuvole dispettose. (Tu ne sai qualcosa di nuvole dispettose?). Il mare, con la sua infinita pazienza, lo aspetta, smania, si ferma. Riprende. Il suo eterno moto, il suo 'forse'. I miei sogni avvolti dal profumo del vapore che sale al calore del sole: ne basta poco e tutto sembra irreale. Una passeggiata spingendo una carrozzina oppure, con il guinzaglio in tasca, si cerca distrattamente controluce con la mano aperta a riparare gli occhi. Oppure, mano nella mano, pensando alle cose più soavi ed alte mentre si interagisce con parole di infinita tenerezza e discreta stupidità. Ridere tanto e tanto sorridere, con il cuore, con gli occhi, con la serenità di un abbraccio. Un amore, quindi, un amore. E vengono in mente lunghe e brevi canzoni, parole che si evidenziano con il grassetto, altre in corsivo, parole forse non dette, parole timide ed impacciate, quasi goffe. E non sai quanto ti amo. Perchè non ne definisco i contorni per quanto si cerchi di esplorare il cielo. La perfezione dell'anello, del cerchio, della croce sulla quale chiediamo. Il dolce pianoforte soffia sui miei pensieri e sul mio chiudere gli occhi per immaginare le mie labbra pronunciare il tuo nome. |